Per settore
Creare un marketplace di artigianato senza dipendere da Etsy
Come creare un marketplace di artigianato per un collettivo di creativi: negozi, carrello, commissioni, budget e cosa ci guadagnano i creativi rispetto a Etsy.

Indice
Un collettivo di creativi, un’associazione di artigiani di una valle, una bottega che espone pezzi unici: prima o poi tutti si fanno la stessa domanda. Continuare a vendere ciascuno su Etsy, o creare un marketplace di artigianato tutto proprio? La risposta sta in due cifre e un metodo: quanto costa Etsy ai tuoi creativi, quanto costa il tuo marketplace, e come far arrivare i tuoi acquirenti. Questa guida li dà tutti e tre, con i prezzi di Marketplace Factory, che crea marketplace completi da una sola frase, e spiega cosa deve prevedere un marketplace di creativi: negozi, carrello, spedizioni, resi, status dei venditori, e le parole che in Italia non si usano alla leggera.
Perché un collettivo apre il proprio marketplace
Le ragioni che tornano:
- Un’identità: un territorio, un saper fare, una selezione. Su Etsy un negozio si perde tra tutti gli altri; da te fa parte di una collezione.
- Regole scelte: chi può vendere, cosa è davvero fatto a mano, come si fotografa, quali tempi.
- Il legame con gli acquirenti: i tuoi clienti, la tua newsletter, i tuoi eventi.
- I soldi che restano nel collettivo, per finanziare foto, fiere, pubblicità.
C’è anche un vincolo. La politica di Etsy vieta «qualsiasi azione volta a spostare una transazione fuori dalla piattaforma Etsy» (nostra traduzione), compreso indirizzare un acquirente verso un altro sito, anche con un codice QR (Fees & Payments Policy di Etsy, versione del 13 febbraio 2026). I clienti trovati su Etsy restano a Etsy.
Cosa serve per riuscire: almeno una decina di creativi, un primo pubblico (un mercato, un luogo, dei follower) e una persona che animi il sito ogni settimana.
Quanto costa Etsy a un creativo, su 1.000 € di vendite
Ipotesi: una creativa con sede in Italia, 25 ordini da 40 €, spedizione compresa, 25 annunci, pagamenti tramite Etsy Payments. Il sito di Etsy non si lascia leggere dai nostri strumenti: abbiamo letto i listini, il 27 settembre 2026, nelle copie archiviate da Internet Archive il 19 settembre e il 27 agosto 2026. Ricontrollali sul sito prima di decidere.
| Costi Etsy | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Messa in vendita | 25 annunci × 0,20 $ | 5 $ |
| Transazione | 6,5% del prezzo mostrato e della spedizione | 65,00 € |
| Elaborazione del pagamento, Italia | 4% + 0,30 € per ordine | 47,50 € |
| Totale senza pubblicità | circa 117 €, quasi il 12% | |
| Offsite Ads, se 5 ordini arrivano da lì | 15% di 200 € | 30,00 € |
| Totale con pubblicità esterna | circa 147 €, quasi il 15% |
Fonti: la politica sui costi di Etsy per messa in vendita, transazione e Offsite Ads (15% sotto i 10.000 $ di vendite annue, con possibilità di rinunciare; 12%, obbligatorio, sopra), e la politica di Etsy Payments, aggiornata il 31 luglio 2026, per l’elaborazione del pagamento in Italia, identica a quella della Francia. I costi di elaborazione si intendono IVA esclusa, ed Etsy può aggiungere costi di apertura del negozio o costi regolamentari propri di alcuni Paesi, che non abbiamo potuto leggere.
E sul marketplace di un collettivo
Stessa ipotesi, dieci creativi da 1.000 € ciascuno: 10.000 € di vendite, 250 ordini, una commissione del 10%.
| Voce, al mese | Importo |
|---|---|
| Marketplace Factory, offerta Lancio: abbonamento (IVA esclusa) | 79 € |
| Marketplace Factory, quota del 2% sulle vendite pagate online | 200 € |
| Stripe: 250 pagamenti con carta europea standard, 1,5% + 0,25 € | 212,50 € |
| Stripe Connect, formula in cui la piattaforma gestisce le tariffe: 10 creativi attivi a 2 €, poi 40 bonifici settimanali, 0,25% dei 9.000 € versati + 0,10 € ciascuno | 46,50 € |
| Costo totale per il collettivo | 538 €, cioè il 5,4% delle vendite |
| Commissione incassata, 10% | 1.000 € |
| Resta per animare il collettivo | 462 € |
Costi rilevati nel listino di Stripe per l’Italia e nella pagina delle tariffe di Stripe Connect; una carta premium costa di più (2,8% + 0,25 €). Con il Pro, con il tuo dominio, abbonamento e quota fanno 349 € invece di 279 €. Per la creativa: 100 € di commissione su 1.000 € di vendite, contro circa 117-147 € su Etsy. Ricorda che sulla commissione il collettivo deve l’IVA.
L’altra differenza non ha prezzo: ogni acquirente che il collettivo fa arrivare resta del collettivo, con il suo indirizzo, il suo prossimo ordine e la sua visita al prossimo mercato. Il calcolo completo dei costi di un marketplace, su dodici mesi, è in quanto costa creare un marketplace.
Cosa serve: negozi, carrello, spedizioni, resi
- Un negozio per creativo: la sua storia, il suo laboratorio, le sue foto, i suoi tempi.
- Schede che dicono tutto: misure, materiali, cura, tempi di realizzazione per un pezzo su ordinazione, disponibilità (spesso un solo esemplare).
- Un ordine: all’inizio basta una richiesta confermata dal creativo; il carrello con pagamento online arriva dopo. Se un carrello mescola più creativi, ciascuno spedisce e fattura la sua parte: prevedi spese di spedizione per negozio.
- Spedizione o ritiro: spedizione tracciata, consegna a mano in laboratorio, ritiro a un mercatino.
- Regole di reso comuni, scritte, mostrate prima dell’acquisto.
Con Marketplace Factory questi pezzi arrivano insieme: proposte finite da una frase, in pochi minuti, poi il marketplace completo del collettivo (sito pubblico, area clienti, area dei creativi, back-office), il pagamento online già con l’offerta Lancio, senza una riga di codice.
Il diritto di recesso è di quattordici giorni quando il venditore è un professionista (art. 52 del Codice del consumo). Due eccezioni contano molto per i creativi (art. 59): i beni «confezionati su misura o chiaramente personalizzati», e quelli che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente. Occhio alla sfumatura: a nostro avviso, una ciotola con un nome inciso è personalizzata; una ciotola scelta blu invece che verde, tra le varianti abituali del creativo, difficilmente lo è.
Dal 19 giugno 2026 il recesso deve potersi esercitare anche online, con una funzione che riporta la dicitura «recedere dal contratto qui» o una formula equivalente (art. 54-bis). L’obbligo pesa sul venditore professionista, ma è l’interfaccia del marketplace a doverla offrire: se i tuoi creativi sono professionisti che vendono a distanza, deve esserci. I dettagli sono negli obblighi legali di un marketplace.
Professionisti o privati, e le parole da usare con cura
Un collettivo mescola spesso artigiani con partita IVA e creativi della domenica. È permesso, a patto di dirlo: l’articolo 49-bis del Codice del consumo chiede di indicare se chi offre è un professionista o no, e, se non lo è, che i diritti dei consumatori non si applicano. Nei marketplace creati con Marketplace Factory ogni venditore dichiara il suo status prima di pubblicare il negozio, e lo status compare sulla sua pagina.
Tre punti propri dell’Italia:
- La parola «artigianato» è protetta. Nessuna impresa può usare come ditta, insegna o marchio, o nella promozione dei propri prodotti, una denominazione con riferimenti all’artigianato o all’artigianalità dei prodotti se non è iscritta all’albo delle imprese artigiane (art. 5 della L. 443/1985). Parla di «creativi» per tutti, riserva un badge «impresa artigiana» a chi è iscritto all’albo e, prima di scegliere un nome con «artigiano» o «artigianato» per il marketplace stesso, chiedi un parere legale.
- Le opere dell’ingegno. La disciplina del commercio non si applica a chi vende le proprie opere d’arte e quelle dell’ingegno a carattere creativo (art. 4, comma 2, lettera h, del D.Lgs. 114/1998). È la norma che molti creativi citano: esonera dalle regole sul commercio, non dagli obblighi fiscali, da verificare con un commercialista.
- DAC7 ha una soglia per la vendita di beni. Un venditore con meno di trenta vendite per non più di 2.000 € nell’anno è escluso; oltre, la piattaforma comunica i suoi incassi entro il 31 gennaio (D.Lgs. 32/2023, art. 2).
Il modello: commissione, abbonamento del negozio o quota associativa
Tre formule, spesso combinate:
- La commissione: il creativo paga solo se vende. È la più semplice da accettare al lancio.
- L’abbonamento del negozio: un importo fisso al mese, adatto ai creativi che vendono molto e con regolarità.
- La quota associativa: per un collettivo costituito in associazione, la quota annuale può sostituire in tutto o in parte la commissione.
Il calcolo sopra mostra la soglia: con dieci creativi, il collettivo copre i suoi costi appena la commissione supera circa il 5,4% delle vendite. Tutto il resto finanzia l’animazione. Il ragionamento completo è nel nostro articolo sul modello di business di un marketplace.
Portare acquirenti senza il pubblico di Etsy
È il lavoro che decide il successo. Cosa funziona per un collettivo:
- Mercatini e fiere, con un codice QR verso il negozio di ogni creativo sul tuo sito: ciò che la politica di Etsy vieta, il tuo marketplace lo permette.
- I canali social di ogni creativo, che puntano al suo negozio nel collettivo invece che a un negozio isolato.
- Pagine per città e per saper fare: «ceramica a Faenza», «regali fatti a mano in Salento».
- Collezioni curate: festa della mamma, rientro a scuola, Natale, preparate due mesi prima.
- Partner locali: ufficio turistico, libreria, caffè, che espongono qualche pezzo e rimandano al sito.
- Una newsletter, inviata agli acquirenti che hanno dato il consenso.
Per reclutare i primi creativi e poi i primi acquirenti, il metodo passo per passo è in trovare i primi venditori del tuo marketplace.
Tre esempi della galleria
Creati da Marketplace Factory, ciascuno a partire da una frase scritta in francese; sono dimostrazioni, non siti di clienti:
- Seconde Nature: negozio online di creativi e di usato. Stile grezzo. Creativi e usato mescolati, quindi professionisti e privati che vendono fianco a fianco: lo status di ogni negozio diventa l’informazione chiave.
- Deuxième Vie: mobili e oggetti ricondizionati da artigiani. Stile caldo. Pezzi unici, misure precise, ritiro in laboratorio per i mobili, e una descrizione onesta dello stato e dei controlli fatti.
- À table: cuochi e servizi di catering a domicilio per i pranzi di famiglia. Stile grezzo. Prodotti deperibili, quindi senza recesso, e gli allergeni da indicare, il cui elenco è nell’allegato II del regolamento (UE) n. 1169/2011.
Si visitano tutti nella galleria degli esempi.
Budget
| Tappa | Offerta Marketplace Factory, IVA esclusa | Per un collettivo |
|---|---|---|
| Provare | Studio, 0 € | proposte complete in pochi minuti, ritocchi, anteprima privata |
| Aprire | Lancio, 79 € al mese + 2% delle vendite online | indirizzo nome.marketplacefactory.app, negozi dei creativi, carrello e pagamento online sul tuo account Stripe, la tua commissione, creativi pagati |
| Diventare un marchio | Pro, 199 € al mese + 1,5% | tutto di Lancio, più fino a 3 nomi di dominio, le tue email inviate dal tuo dominio, connettori, più amministratori |
La nostra quota si applica alle vendite pagate online, escluse le spese di spedizione e al netto dei rimborsi; nulla sugli ordini regolati direttamente. Quanto paghi in tutto al mese, IVA esclusa e senza i costi Stripe:
| Vendite online al mese | 1.000 € | 5.000 € | 10.000 € |
|---|---|---|---|
| Lancio, 79 € + 2% | 99 € | 179 € | 279 € |
| Pro, 199 € + 1,5% | 214 € | 274 € | 349 € |
| Dedicato, da 990 € + 1% | 1.000 € | 1.040 € | 1.090 € |
Oltre circa 24.000 € di vendite al mese, Pro costa meno di Lancio. Durante la beta provi tutto senza pagare nulla: i pagamenti sono in modalità di prova. Le offerte sono spiegate nella pagina delle tariffe, e la visione d’insieme del progetto nella nostra guida su come creare un marketplace.
Per un collettivo, Marketplace Factory cambia il punto di partenza: il marketplace completo dei tuoi creativi, con i loro negozi, il pagamento online e il back-office, nasce da una frase, e i tuoi acquirenti restano tuoi.
Domande frequenti
Un marketplace proprio costa meno di Etsy?
Per il creativo sì, nel nostro esempio: su 1.000 € di vendite Etsy trattiene circa 117 € senza pubblicità, contro 100 € con una commissione del 10% sul marketplace di un collettivo. Per il collettivo, l’abbonamento a Marketplace Factory, la sua quota sulle vendite e i costi di pagamento valgono circa il 5,4% delle vendite; il resto della commissione finanzia il collettivo. E gli acquirenti che porti restano tuoi.
Chi gestisce i resi in un marketplace di creativi?
Ogni creativo professionista risponde del diritto di recesso di quattordici giorni per le proprie vendite, salvo per i pezzi fatti su misura o chiaramente personalizzati. Il marketplace fissa le regole comuni, le mostra prima dell’acquisto e dal 19 giugno 2026 la sua interfaccia deve permettere ai creativi professionisti di offrire una funzione di recesso online. Tra privati questo diritto non si applica, e va detto.
I creativi privati possono vendere su un marketplace di artigianato?
Sì, purché ogni negozio mostri chiaramente il suo status, privato o professionista, come chiede il Codice del consumo. L’acquirente deve sapere che un privato non gli deve il diritto di recesso. Sul fronte fiscale la piattaforma comunica, per DAC7, i venditori che raggiungono trenta vendite o superano 2.000 € nell’anno.
Serve un carrello con più creativi fin dal lancio?
No. All’inizio basta un ordine confermato dal creativo: l’acquirente chiede il pezzo, il creativo conferma, e i due si accordano su pagamento e spedizione. Così si verifica la domanda con pochi costi. Il carrello con pagamento online arriva quando gli ordini diventano regolari; da Marketplace Factory il pagamento online è incluso già nell’offerta Lancio, e la nostra quota del 2% si applica solo alle vendite pagate online.
Fonti12
Le pagine citate nell’articolo, consultate alla data indicata nel testo.
- etsy.com/legal/fees
- etsy.com/legal/etsy-payments
- stripe.com/it/pricing
- stripe.com/it/connect/pricing
- normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-09-06;206~art52
- normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-09-06;206~art59
- normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-09-06;206~art54bis
- normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-09-06;206~art49bis
- normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1985-08-08;443~art5
- normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1998-03-31;114~art4
- normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2023-03-01;32~art2!vig=2026-09-27
- eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32011R1169
Questi articoli li scrive il team di Marketplace Factory, che costruisce lo studio e i marketplace che genera. Come scriviamo


